Trapani, capoluogo di provincia e centro commerciale ed industriale

Trapani è situata nella parte più occidentale della Sicilia. La sua popolazione è di 69.510 abitanti (434.438 in tutta la provincia). Il reddito pro capite della provincia è pari a 9.626 euro per abitante, il che la pone al 93° posto su 103 province nella graduatoria nazionale del reddito per abitante. La composizione del PIL per macro settori di attività è la seguente: 7,8% agricoltura, 18,1% industria, 74,1% terziario. Il tasso di disoccupazione provinciale è pari al 16,3%. La capacità di esportare la propria produzione all'estero, quindi la competitività estera del tessuto produttivo provinciale, misurata in base al rapporto percentuale fra esportazioni e PIL, è pari al 3,7%.
In particolare l'economia provinciale si può essenzialmente ricondurre a due filoni principali: l'agricoltura (principalmente produzioni vitinicole) e la pesca; il settore primario copre complessivamente il 45,3% del totale dell'economia assegnando alla provincia, terza realtà agricola del paese, il primato isolano.
Nel 1998 si sono registrati: un aumento della superficie destinata alla coltivazione dell'olivo (+8,5%), una diminuzione (-36,3%) di quella destinata ai cereali e una stabilità di quella investita a vite.
La produzione dell'uva da tavola ha segnato una flessione del 4,8% mentre quella di uva da vino (pari a circa 5.600 mila quintali) ha avuto un aumento del 23,6%. Il grano duro, con una produzione pari a 455 mila quintali, pur registrando una flessione del 43,8% rispetto al 1997, rimane (insieme alla vite e all'olivo) tra le coltivazioni tipiche della provincia, incidendo per il 73% circa sulla superficie totale coltivata a seminativi.

La produzione locale di vino, pari a circa 3 milioni e 800 mila ettolitri nel 1998, ha registrato un aumento del 27,9% rispetto all'anno precedente: essa rappresenta oltre il 55% del prodotto regionale e quasi il 7% di quello nazionale. Dall'analisi dei dati territoriali, inoltre, si notano incrementi superiori al 40% nei comuni di Castelvetrano, Mazara del Vallo, Petrosino e Valderice.
Caratteristici del Trapanese i vini bianchi, come ad esempio il Bianco di Alcamo, che rappresenta uno dei primi vini Doc della Sicilia.
Intorno agli anni Settanta è stata reintrodotta l'Inzolia, un vitigno tipico che stava per scomparire e che è componente essenziale del Marsala, sicuramente il più celebre vino di questa provincia. Oggi tutelato da un Consorzio volontario che raggruppa circa 15 aziende produttrici per oltre il 90% della produzione totale.
L'isola di Pantelleria, invece, è la patria di uno dei vini da dessert più rinomati ovvero il Moscato-passito, ottenuto dalle uve bianche della varietà Zibibbo.
Al comparto vitinicolo è legata una fiorente industria per la distillazione e la produzione di alcol etilico.

Altra fonte di reddito per la provincia è rappresentata dalla pesca e, soprattutto, dalla cattura del tonno: nel mare antistante a Trapani e, precisamente, nell'arcipelago delle Egadi, infatti, qui vengono calate le ultime tonnare esistenti in Italia, ossia quella di Favignana e quella di San Giuliano Palazzo. La pesca del tonno fa parte della tradizione siciliana e trapanese, in particolar modo; al giorno d'oggi viene effettuata con mezzi decisamente più moderni, ma che risultano anche maggiormente invasivi per l'ambiente circostante, con il risultato di depauperare, nella maggior parte dei casi, le risorse ittiche. Si deve alla passione e alla bravura delle persone impegnate in questi luoghi il tentativo di far sopravvivere questo tipo di pesca così tradizionale che, in ogni caso, sembrerebbe poter convivere con le esigenze economiche e industriali, la tonnara di Favignana, per esempio, è proprietà della famiglia Castiglione, titolare di una delle industrie di lavorazione del tonno tra le più importanti dell'intero panorama nazionale.
La produzione ittica trapanese è ricca per quantità e varietà e vanta il porto con la flotta peschereccia più grande d'Italia: Mazara del Vallo.
Nel corso degli anni Settanta, l'intensa attività peschereccia ha determinato una rarefazione delle risorse e costretto, di conseguenza, le autorità a varare nel 1982 una legge che prevedeva zone di fermo biologico per permettere la ricostituzione delle risorse, chiusure obbligatorie durante periodi specificati e compensazioni che la regione versa ai pescatori soggetti a tali misure. Ciò ha determinato l'importazione di gamberetti, merluzzo, triglie e sogliole (specie importanti per Mazara) da Tailandia, Argentina o Bangladesh, con conseguente crollo dei prezzi e saturazione del mercato interno. La situazione economica del settore è aggravata, inoltre, dalla mancanza di un mercato all'ingrosso vero e proprio (l'intero settore del commercio appare molto polverizzato), ciò ha spinto numerosi produttori a preferire altre sedi di commercializzazione.

Nel quadro economico provinciale il ruolo dell'industria è rivolto, in prevalenza, alla lavorazione dei prodotti agricoli e del pescato.
Sempre legate al mare le due maggiori specializzazioni della provincia: le saline, localizzate presso il litorale ad est e a sud di Trapani, e la raccolta e la lavorazione del corallo. Quest'ultima, insieme alla lavorazione del marmo (Trapani è il terzo bacino marmifero in Italia, dopo Massa Carrara e Verona) e dell'alabastro, dà vita ad un fiorente artigianato fortemente orientato all'esportazione. Proprio l'industria estrattiva costituisce un'altra importante filiera per Trapani, a partire dalle cave di pietra all'attività di trasformazione della stessa.

Un'altra rilevante risorsa economica per la provincia è costituita dal turismo, diretto principalmente verso le Egadi, l'isola di Pantelleria, il centro medievale di Erice, divenuto sede di importanti meeting scientifici internazionali, il centro balneare di Castellammare del Golfo, la Riserva dello Zingaro e le aree archeologiche di Mozia, Selinunte e Segesta.

Specializzazione produttiva primaria e secondaria dei sistemi locali del lavoro della provincia di Trapani

ALCAMO Noleggio di macchinari e attrezzature agricole Fabbricazione di alcool etilico di fermentazione
CASTELVETRANO Conservazione di carne di volatili e di conigli con congelamento e surgelazione. Produzione di metalli preziosi e semilavorati
CUSTONACI Estrazione di pietre ornamentali Segagione e lavorazione delle pietre e del marmo
MARSALA Fabbricazione di vini speciali Ristoranti con annesso intrattenimento e spettacolo
PARTANNA Fabbricazione di vini (esclusi i vini speciali) Fabbricazione di oli e grassi animali e grezzi
SALEMI Commercio all'ingrosso di saponi, detersivi e altri prodotti per la pulizia Fabbricazione di dolcificanti, budini e creme da tavola
TRAPANI Produzione di sale Conservazione di pesci, crostacei e molluschi: congelamento, ecc.

Fonte: Elaborazione Istituto G. Tagliacarne, su dati Istat, Censimento intermedio dell'industria e dei servizi, 1996.