FOLCLORE

Il 19 gennaio ricorre l'anniversario del ritrovamento del simulacro di MARIA SS. DELLA CAVA, avvenuto nei primi anni del 1500 e commemorato a Marsala, in provincia di Trapani. Il ritrovamento casuale di questa statua in una grotta portò alcune guarigioni miracolose ricordate con momenti di preghiera molto intensi e sentiti. La Madonna fu nominata patrona della città e la grotta del ritrovamento divenne un luogo di culto e di preghiera, accanto alla quale è stata costruita una chiesa.
Il giovedì santo a Marsala si svolge un'imponente PROCESSIONE SACRA dedicata alla PASSIONE E ALLA MORTE DEL CRISTO, incentrata su 9 gruppi di figuranti, ognuno dei quali rappresenta eventi legati alla Passione del Cristo, dall'ultima cena fino all'ascesa al Calvario, i gruppi hanno un loro posto nel corteo e sono preceduti da un uomo incappucciato che porta la croce, da un giudeo che suona la tromba e da un altro giudeo che suona il tamburo. Chiudono il corteo le statue del Cristo morto e dell'Addolorata, portate dalle consorelle e dai confratelli della Chiesa di S. Anna e di altri due gruppi: ragazze che portano palme e rametti di ulivo e bambini e bambine che portano preziosi copricapi di proprietà della Chiesa, impreziositi dai monili d'oro della famiglia d'appartenenza del bambino. In genere la processione si conclude con la rappresentazione teatrale dei momenti più significativi della Passione. La teatralità dell'evento e i costumi adoperati dai figuranti non devono far dimenticare che la fede isolana è peculiare per il forte carattere popolare che avvicina i valori cristiani ai sentimenti della popolazione, che così diventa più partecipe dell'evento.
Alla base della PROCESSIONE DEI MISTERI di Trapani le statue opera delle varie maestranze locali. Il venerdì di Quaresima, quando si attua "a scinnuta dei misteri", il gruppo statuario che rappresenta il "misteri" di turno viene posto in evidenza rispetto agli altri. In tutto si hanno sei "misteri" che sono addobbati per l'occasione, a partire dalla Caduta al Cedron, dalla flagellazione fino ad arrivare all'Addolorata. Ogni "misteri" è affidato ad una particolare confraternita di artigiani e lavoratori. Durante i venerdì di Quaresima i ragazzi trasportano a spalla alcuni fercoli con immagini sacre, raccogliendo le offerte dei fedeli in giro per la città. Già dai primi giorni della settimana santa si svolgono le processioni: il martedì santo la processione della Madonna dei massari, organizzata dai discendenti dei portatori delle masserizie, che in passato erano pagati dai contadini più agiati per trasportare i misteri e che poi furono esclusi dalla processione ufficiale del venerdì, il mercoledì santo è il turno dei fruttivendoli, che organizzano la processione in onore della Madonna della Pietà per le vie cittadine fino alla rituale visita alla Madonna dei massari. Il venerdì santo si ha la processione più imponente, con la partecipazione dei 18 gruppi lignei appartenenti alle maestranze più l'urna del Cristo morto e dell'Addolorata. Tale processione ha inizio nel primo pomeriggio, con l'accompagnamento musicale, e termina la mattina del sabato.
Trapani conta una lunga tradizione nella realizzazione dei PRESEPI. Il corallo è il materiale più usato in questa provincia per forgiare queste rappresentazioni sacre. Tra gli artigiani trapanesi più famosi, che hanno contribuito alla nascita della gloriosa tradizione trapanese nella realizzazione di Presepi, occorre ricordare Giovanni Antonio Matera. Le sue produzioni con caratteristiche barocche piacquero sia ai nobili che alla gente comune. La sua produzione fu molto apprezzata e, oggi, può essere ammirata al Museo Nazionale di Trapani, al Museo Etnografico di Palermo e al National Museum di Monaco.
A Custonaci, in provincia di Trapani, il Natale è festeggiato con una rappresentazione molto suggestiva e seguita: il PRESEPE VIVENTE nella Grotta Mangiapane di Scurati. L'evento prevede l'allestimento di vari ambienti: quello dove si raccolgono i pastori e le loro pecore, quello dove si assiste alla preparazione dei formaggi locali, quello decicato agli allevamenti suini e quello dove si raccolgono varie botteghe artigiane come quella del falegname. Sempre nell'ambito delle festività natalizie di Custonaci, degna di nota è la Fiaccolata della Vigilia: i giovani locali con abiti d'epoca in processione si dirigono dal santuario cittadino verso la grotta del presepe. La Madonna impersonata da una giovane locale partecipa alla processione a cavallo di una mula.
La città di Erice vive il Natale con estrema partecipazione e coinvolgimento. Come ogni anno, nel rispetto della tradizione, si svolge la manifestazione denominata LA ZAMPOGNA D'ORO, un evento che coinvolge numerosi zampognari provenienti da tutta Italia. La manifestazione, dal chiaro sapore antico che tramanda l'attento lavoro degli artigiani del legno e della pelle, ha un ovvio richiamo turistico.